#Accordi di programma tra CLASS e e-solution per la diffusione delle colonnine

18 - Gen - 2018 | Accordi |

e-solutions s.r.l. (nel seguito denominata anche “ENEL”) con sede legale in Roma, C.F. 00811720580, P. IVA 00934061003, in persona del Dr. Alberto Piglia  in qualità di Responsabile della Funzione e.Mobility – e-Solutions di Enel

CLASS Onlus (Comitato per lo Sviluppo Sostenibile) (nel seguito denominata anche

“CLASS”), con sede legale in Cologno Monzese, via Papa Giovanni XXIII n. 8, C.F. 97365930151, P. IVA 05435000962, in persona dell’on. Camillo Piazza, in qualità di Presidente.

Nel prosieguo congiuntamente denominate “Parti” e disgiuntamente anche “Parte”

 PREMESSO CHE:   

  1. ENEL è un gruppo italiano multinazionale, operatore integrato e leader globale nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas naturale, presente in 30 paesi, in 4 continenti con una capacità installata netta di oltre 89.000MW e 61 milioni di utenze nel mondo;
  2. ENEL considera la mobilità elettrica una significativa opportunità per lo sviluppo sostenibile nel settore dei trasporti e ha avviato un ampio programma di ricerca e di investimenti al fine di supportarne l’affermazione e la crescita nel medio termine. Il programma di mobilità elettrica di Enel viene sviluppato in coordinamento con i più importanti tavoli internazionali di concertazione tecnica tra costruttori di auto e utilities dell’energia, collaborando al necessario raggiungimento di un elevato grado di standardizzazione delle soluzioni tecnologiche, al fine di favorire il massimo sviluppo del mercato dell’auto elettrica.
  3. ENEL ha ideato un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici (“EV Charging Stations”, ovvero “Pole Station”, “Box Station”, “Fast Recharge”,”Fast Recharge Plus”, “V2G Station”), gestite con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota (“Electric Mobility Management”) e in grado di rispondere alle attuali e future esigenze di una mobilità urbana evoluta e sostenibile.
  4. CLASS, acronimo di Comitato per lo Sviluppo Sostenibile, classonlus.it , fondata nel 2003, ottiene nel 2005 il riconoscimento di Onlus.
  5. CLASS ha ideato e gestito da Aprile 2009 il “Progetto Ricarica” in seguito denominato “Green Land Mobility”  finalizzato alla promozione ed alla diffusione della mobilità elettrica sul territorio nazionale utilizzando la rete di società di distribuzione merci aderenti alla Grande distribuzione (GDO) in otto aree metropolitane italiane e prendendo in particolare riferimento il territorio della Provincia di Monza e Brianza, ente partner di progetto  www.greenlandmobility.it . Da giugno 2011, con delibera “ARG/elt 96/11”, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas”, ha selezionato il progetto “Green Land Mobility” tra  le cinque sperimentazioni quinquennali  per la realizzazione del sistema di ricarica elettrica dei veicoli in Italia, secondo il modello di gestione dell’infrastruttura denominato: “ service provider in concorrenza”.
  6. CLASS nell’ambito del progetto “greenlandmobility” fornendo il servizio di ricarica gratuita ai propri iscritti, attraverso l’identificazione al proprio sito con la Tessera Nazionale dei Servizi è la più grande ed estesa organizzazione ambientalista che si occupa di mobilità elettrica; organizza ogni anno, a partire dal 2011, i raduno annuali dei possessori dei veicoli elettrici, grazie alla propria rete di associati proprietari di mezzi elettrici che, in data luglio 2017, ha superato i 1.500 aderenti.  Attraverso i propri attivisti e simpatizzanti gestisce i siti più frequentati dei social: Uniamoci per contare: Gruppo per la mobilità elettrica sostenibile – le pagine e i gruppi Greenlandmobility – i gruppi social: #adottauncartello by greenlandmobility/ e #adottauncomuneElettrico con la partecipazione di diversi migliaia di persone. I rappresentanti e i delegati di Class onlus sono presenti in tutte le regioni Italiani e hanno attivato rapporti consolidati con le pubbliche amministrazioni locali di riferimento.
  7. CLASS ha ideato e gestisce la campagna/iniziativa “Adotta la Colonna”, iniziata del 2012, con la quale abbiamo “affidato” ai nostri volontari il monitoraggio di una singola colonna presente nelle vicinanze della loro residenza, i quali, attraverso un regolamento sottoscritto, s’impegnano a mantenerla in funzione ed istruire i neofiti della mobilità elettrica ed indicare eventuali colonne più vicine e funzionanti nel caso di guasto.
  8. CLASS, da Giugno 2015, in collaborazione con Cobat, S&H e Ferrovie Nord Milano, con il contributo della Fondazione Cariplo, Class onlus gestisce il progetto SOV-HELPSono due mezzi, unici al mondo, sui quali trovano posto moduli elettronici alimentati a batteria, in grado di ricaricare il veicolo in panne secondo le modalità di ricarica di standard europeo trasferendo l’energia immagazzinata nelle batterie al litio. Dopo una ricarica veloce, più o meno un quarto d’ora, l’automobilista può ripartire verso il punto di rifornimento più vicino. Il sistema permette di ricaricare tutti i veicoli in circolazione, utilizzando sia la modalità di ricarica di tipo e modo 1 – 2 e 3 in corrente alternata a 22 kWh ed in modo 4. Il servizio è attivo nell’area metropolitana di Milano e nelle provincie di Monza/Brianza e Bergamo.
  9. CLASS, in collaborazione con Enel, A2A e Hera ACI/ Iper la Grande I, COBAT, ha organizzato presso la pista ex Alfa Romeo di Lainate/Arese, l’evento “rEVolution Electric Drive Days” per la promozione e divulgazione dei sistemi collegati alla mobilità elettrica in Italia. Durante l’evento sono stati organizzati gli “Stati generali della mobilità elettrica” con la presenza delle più alte cariche governative. L’evento ha contribuito alla nascita del “tavolo Tiscar” della presidenza del consiglio dei Ministri per la stesura degli   “Elementi per una roadmap della mobilità sostenibile”, che sono stati presentati il 30 maggio 2017.
  10. CLASS, dal 18 al 20 maggio 2017 al Castello Sforzesco di Milano, insieme al comune di Milano e Regione Lombardia, in collaborazione con ENEL,  A2A, Cobat, Enel, HERA, Itas Assicurazioni, R.S.E., Elettricità Futura, Asstra, Adiconsum, Cei-Cives, AmatMilano e Utilitalia, ha organizzato  e_mob 2017: Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica www.emob2017.it ).  Durante la Conferenza è stata presentata dagli enti promotori e dai comuni di MILANO/ BOLOGNA/ FIRENZE/ TORINO E VARESE, la “Carta Metropolitana dell’ elettromobilità”, che rappresenta l’atto d’indirizzo strategico in Italia della Mobilità elettrica. Class onlus coordina questa iniziativa, che ha come obiettivo quello di costruire una rete di Comuni che utilizzano lo stesso linguaggio, adottano gli stessi provvedimenti e costruiscono azioni comuni per agevolare la mobilità sostenibile.  
  11. Le Parti, insieme al consorzio Cobat, il 18 Novembre 2016, hanno sottoscritto l’accordo di programma  per la realizzazione del progetto di riutilizzo della batterie a fine vita del settore dell’automotive, costruendo degli storage per altri usi privati ed industriali. Questa iniziativa permetterà di costruire una GigaFactory in Italia, in grado di ricevere gli accumulatore a fine vita utile da tutta Europa, trasformarli in pacchetti per lo storage e rivenderli sul mercato. CLASS svolge la funzione di coordinamento e di relazione con i soggetti istituzionali e gli stakeholder che patrocineranno e parteciperanno all’accordo di programma.
  12. Le Parti hanno presentato e sottoscritto, il 27 maggio 2016, la “Piattaforma d’indirizzo strategico per la mobilità elettrica in Italia”, avente come finalità il raggiungimento dei seguenti obiettivi stabiliti a livello internazionale negli ultimi anni:
  • nel 2011 due diverse Comunicazioni della Commissione Europea (COM/2011/112 Roadmap for moving to a competitive low-carbon economy in 2050 – Marzo e COM/2011/885 Energy Roadmap 2050 – Dicembre) hanno posto il problema di delineare una traiettoria per raggiungere nel 2050 un livello di de-carbonizzazione dell’80% rispetto al 1990;
  • il nuovo quadro per il clima e l’energia (adottato dai leader dell’UE ad ottobre del 2014) che prevede l’obiettivo vincolante di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. All’interno della piattaforma d’indirizzo strategico di cui al punto precedente è inserito, al punto 2, comma 1, la seguente indicazione: “Prevedere apposite misure per far sì che la realizzazione dell’infrastruttura di ricarica possa avvenire in tempi rapidi ed in maniera sostenibile (vedi anche § Applicazione di norme amministrative per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica), in particolare: Superare la cosiddetta “range anxiety”, tra le prime ragioni di diffidenza verso la mobilità elettrica a causa dell’autonomia ridotta rispetto ad un veicolo “tradizionale”;Favorire la creazione di una filiera italiana per la realizzazione, installazione e manutenzione degli apparati di ricarica nonché di ciò che attiene a questo importante ambito di sviluppo;Il vettore elettrico associato alla sinergia tra carico e domanda sarà una delle leve principali verso la decarbonizzazione del mix di generazione e dunque verso la sostenibilità dell’intero sistema-paese. Al punto 4, comma due Stabilire un iter amministrativo uniforme su tutto il territorio nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica che preveda, anche in coerenza con quanto disposto dalla Legge 4 aprile 2012 n. 35, che per l’ installazione delle infrastrutture di ricarica sia sufficiente la presentazione di una mera segnalazione all’amministrazione pubblica competente senza necessità di attendere la scadenza di eventuali termini ovvero pareri/autorizzazioni dei diversi organi competenti, fermo restando, in caso di intervento su un bene sottoposto a vincolo (ambientale, paesaggistico o culturale), la necessità di avere il parere positivo dell’Ente che tutela il vincolo.  E’ necessario assicurarsi che tale norma venga applicata a livello uniforme in tutto il territorio nazionale ricorrendo a modelli standard che definiscono il tipo di procedimento, i contenuti tipici delle istanze, nonché la documentazione da allegare. Applicare la normativa vigente per l’istallazione dei sistemi di ricarica negli edifici non residenziali superiori ai 500 metri quadrati”.

CONSIDERATO CHE

Le Parti hanno manifestato la volontà reciproca di avviare una collaborazione nella filiera della mobilità elettrica e sui sistemi di ricarica dei veicoli elettrici, in particolare per attivare una collaborazione tra il gestore della infrastruttura di ricarica EV (Enel) e i possessori di veicoli elettrici, per attivare delle azioni informative e di conoscenza nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sulle attività di  “dissemination” ai livelli regionali e locali.   

Premesso e Considerato quanto sopra, le Parti convengono e stipulano quanto segue:

Art.1 – Premesse e Considerato

Le “Premesse” ed il “Considerato” sono da intendersi parte integrante del presente Accordo di Programma (d’ora in avanti “Accordo”) 

Art.2 – Oggetto

Con la sottoscrizione della presente, le Parti intendono dare corso ad un rapporto di collaborazione il cui obiettivo consiste nel promuovere la mobilità elettrica ed i sistemi di ricarica con un progetto condiviso.

Le Parti concordano che per la realizzazione del progetto ci si potrà avvalere di fornitori con le adeguate competenze tecnico-scientifiche. L’individuazione dei fornitori sarà effettuata tramite ricerca informata tra le parti.

Le Parti concordano inoltre sulla possibilità, in comune accordo, di coinvolgere altri soggetti pubblici e privati, per la realizzazione e la promozione dell’iniziativa, in particolare con le organizzazioni che hanno sottoscritto ulteriori accordi di programma, anche con le singole Parti, finalizzati allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia.

Art.3 – Fasi di sviluppo dell’Accordo

L’Accordo si articolerà attraverso due distinti progetti principali, come di seguito descritte.

Progetto 1: Attività di supporto per favorire la più idonea gestione dei sistemi di ricarica e per uniformare le comunicazioni con gli utenti attraverso l’evoluzione del progetto “adotta una colonna”.

Le attività saranno realizzate attraverso questi strumenti:

  • utilizzo dei gruppi social organizzati e gestiti da Class Onlus
  • creazione e gestione di una newsletter settimanale/mensile da spedire ai possessori di veicoli elettrici
  • individuazione e gestione dei collaboratori di class onlus che s’impegneranno sul progetto “adotta una colonna”
  • organizzazione di incontri/riunioni con i possessori di veicoli elettrici.

 Progetto 2: Suggerimenti per installazioni strategiche ed attuazione del Piano Nazionale di Enel. A titolo d’esempio la collaborazione avverrà attraverso le seguenti attività:

  1. Promozione verso la Pubblica Amministrazione della “Piattaforma d’indirizzo strategico per la mobilità elettrica in Italia” al fine di diffondere i principi e i criteri descritti nella “Carta Metropolitana dell’elettromobilità” per implementare un sistema funzionale e omologativo da adottare su scala nazionale;
  2. allargare il coinvolgimento dei stakeholders che hanno interesse nell’istallazione di sistemi di ricarica;
  3. individuare delle linee guida per una razionalizzazione delle collocazioni dei sistemi di ricarica sui territori, attraverso questi strumenti:
  • attivazione dei rappresentanti e delegati locali di Class onlus presenti sul territorio nazionale.
  • coinvolgimento dei Comuni firmatari della Carta Metropolitana dell’ Elettromobilità.
  • Attivazione dei partner di Class onlus della GDO e altri partner tecnici collegati al settore della mobilità sostenibile.

Art. 4 – Contributo di CLASS

CLASS contribuirà al presente Accordo:

  1. mettendo a disposizione la propria rete d’iscritti possessori di veicoli elettrici (1.500) e dei suoi delegati e rappresentanti territoriali (150) per tutte le attività previsti dai due progetti previsti dall’art. 3;
  2. promuovendo attività di comunicazione ed informazione sui social e nei gruppi di facebook in accordo con la comunicazione di Enel.

III.  Ridefinizione  dell’attività “adotta la colonna” (J) secondo nuove regole  concordate con Enel.

  1. svolgendo e coordinando una costante attività di informazione e sensibilizzazione sul progetto affinché ottenga la massima visibilità e organizzando almeno 6 incontri annuali con il metodo utilizzato nell’iniziativa in corso “ascoltare il popolo elettrico” che viene organizzato presso sedi Enel ogni due mesi;
  2. contattando e coinvolgendo nel progetto i principali portatori di interesse, con un’attenzione particolare rivolta a:

–       soggetti istituzionali ed amministrazioni territoriali anche per la verifica della sussistenza di potenziali cofinanziamenti pubblici al progetto e per la predisposizione di linee guida per favorire l’istallazione dei sistemi di ricarica;

–       Le principali catene di distribuzione delle merci appartenenti alle GDO e loro associazioni, al fine di ottenere delle potenziali aree idonee all’istallazione dei sistemi di ricarica.  

Art. 5 – Contributo di ENEL

ENEL contribuirà al presente Accordo:

  1. Mettendo a disposizione tutte le informazioni tecniche necessari per la realizzazione del presente accordo di programma.
  2. Fornendo adeguato supporto tecnico ai rappresentanti locali di Class onlus
  3. Concedendo un contributo economico  forfettario per le attività previste all’articolo 3 da quantificare in base alle attività che si andranno a realizzare e di euro 10.000 (diecimila) per le azioni specifiche di coinvolgimento nazionale dei soci di class onlus, inerenti alla campagna “adotta una colonna”.

Art. 8 – Costituzione del Gruppo di Lavoro

Per l’attuazione del presente Accordo, le Parti costituiranno un gruppo di lavoro (“GDL”), al quale parteciperanno rappresentanti designati dalle Parti medesime. ENEL potrà eventualmente destinare al GDL anche personale delle altre società del gruppo.  

Art. 9 – Diritti di proprietà intellettuale

Qualsiasi diritto di proprietà intellettuale di cui sia titolare una Parte (in relazione, ad esempio, a marchi commerciali – registrati e non – marchi di servizio, insegne e altri segni distintivi, nonché sui software e programmi informatici – cd background IP), resterà nella piena titolarità della stessa, ed il relativo uso che dovesse essere consentito alle altre Parti nell’ambito del presente Accordo non implicherà il riconoscimento di alcuna licenza o diritto in capo alle stesse.

Le Parti concordano sin d’ora che ciascuna Parte sarà titolare della proprietà intellettuale derivante dallo sviluppo congiunto del proprio background IP.

In caso di risultati brevettabili e non, fatto salvo il diritto degli inventori ai sensi delle vigenti leggi e nel rispetto dell’effettivo apporto inventivo, le Parti prevedono che appositi accordi disciplineranno gli aspetti inerenti la titolarità e i relativi diritti patrimoniali.

Art. 10 – Confidenzialità

    10.1 Le Parti sono vicendevolmente obbligate al vincolo di confidenzialità per quanto  concerne le informazioni riservate che le stesse si scambieranno durante la vigenza e/o  esecuzione del presente Accordo, ad eccezione di quelle informazioni, dati,  notizie e decisioni per i quali la legge o un provvedimento amministrativo o  giudiziario imponga un obbligo di comunicazione e/o salvo consenso delle Parti da  cui tali dati provengono.

    10.2 Ai fini del presente Accordo sono considerate Informazioni Riservate tutti gli studi,  informazioni, analisi, relazioni e documenti (predisposti anche con l’ausilio di  terzi)  che una Parte e/o, per suo conto, qualunque suo amministratore, dirigente,  dipendente, inclusi  i suoi consulenti e subcontraenti, – come anche le società facenti  parte del gruppo Enel i loro amministratori, dirigenti e dipendenti – (di seguito,  collettivamente, i Rappresentanti) comunicherà, verbalmente, per iscritto, in formato  elettronico o in qualunque altra maniera alle altre Parti  e/o a Rappresentanti delle  stesse. Si considerano società facenti parte del gruppo Enel le sue controllate e/o  controllanti e/o controllate di tali controllanti, finché il controllo dura. A tal fine il  termine “controllo” (ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile italiano) significa il   possesso, direttamente o indirettamente, del potere della società controllante di  dirigere o causare la direzione di gestione o politiche della società controllata (sia  attraverso il possesso di titoli, partnership o altre quote di partecipazione, per contratto  o in altro modo), fermo che, in ogni caso, qualsiasi società che possieda o detenga,  direttamente o indirettamente, oltre il cinquanta per cento (50%) del capitale sociale o  dei titoli di voto in assemblea, o di altri diritti di partecipazione di qualsiasi altra  società si riterrà controllare tale società.

    10.3 L’eventuale diffusione verso terzi o iniziative di comunicazione o pubblicitarie in  generale del presente Accordo e/o dei progetti eventualmente intrapresi o  realizzati  sulla base dello stesso dovranno essere preventivamente concordate tra le Parti.   

    10.4  Gli obblighi previsti nel presente articolo rimangono in vigore per cinque (5) anni  dopo la sottoscrizione del presente Accordo.

Art. 11 – Durata

Il presente Accordo avrà la durata di tre anni decorrenti dalla data di sottoscrizione riportata in calce.

La durata potrà essere ulteriormente prorogata previo accordo scritto tra le Parti.

Gli obblighi di riservatezza di cui al precedente art. 10 avranno comunque durata per ulteriori 5 anni dalla data della cessazione e/o scadenza del presente Accordo.

Art. 12 – Legislazione applicabile/Controversie/Varie

12.1 Divieto di cessione

Nessuna Parte potrà cedere il presente Accordo o alcuni dei suoi diritti o obblighi qui sottoscritti ad alcuna terza Parte, senza prima aver ottenuto il consenso scritto delle altre Parti.

12.2 Modifiche

Qualsiasi modifica o deroga al presente Accordo dovrà essere scritta e firmata dalla/e Parte/i contro cui la deroga, emendamento o modifica si intende attuare. La rinuncia a qualsiasi pattuizione prevista nel presente Accordo dovrà essere effettuata per iscritto e non potrà essere interpretata come una rinuncia a qualsivoglia altra pattuizione contrattuale, né il mancato avvalersi di un qualsivoglia diritto qui previsto potrà essere inteso alla stregua di una rinuncia a detto diritto o qualsivoglia altro diritto previsto dal presente Accordo.

  12.3  Legge applicabile

Il presente Accordo sarà governato e interpretato secondo la legge italiana.  

12.4  Controversie

Qualsiasi disputa tra le Parti che non può essere risolta amichevolmente relativa all’interpretazione, esecuzione, violazione, risoluzione o applicazione del presente Accordo o che in qualsiasi modo sorga in relazione allo stesso, è devoluta alla competenza esclusiva del Tribunale di Roma.  

12.5  Comunicazioni

Tutte le comunicazioni relative al presente Accordo saranno ritenute come debitamente effettuate tra le Parti, se redatte in forma scritta e trasmesse a mezzo posta e/o a mezzo posta elettronica utilizzando gli indirizzari appresso riportati.

Gli indirizzi, o gli interlocutori, ai quali le comunicazioni devono essere inviate possono essere modificati da ciascuna delle Parti previa comunicazione scritta.

INDIRIZZO:

– Per ENEL

Alberto Piglia  (Responsabile   e-Mobility Global e-Solutions): alberto.piglia@enel.com

Federico Caleno (Responsabile New Technologies and Global I&N Innovation): federico.caleno@enel.com;

Francesco Catucci (responsabile Network Deployment & Vehicle to Grid): francesco.catucci@enel.com

– Per CLASS

Camillo Piazza ( Presidente)- presidente@classonlus.it

Giuseppe Trepiccione ( Direttore Generale): g.trepic@gmail.com

Mirko Paglia ( direttore Tecnico): ing.mirkopaglia@classonlus.it

Francesco Bandera ( resp. deleg. Territoriali): francesco.bandera@classonlus.it  Posta certificata: classonlus@legamail.it

Art.13 –  Privacy 

Le Parti consentono il trattamento dei loro dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003; gli stessi dati potranno essere inseriti in banche dati, archivi informatici e sistemi telematici solo per fini connessi alla presente Lettera di Intenti e dipendenti formalità ed attività.

Nell’ambito del trattamento dei dati personali connessi all’espletamento delle attività oggetto del presente Accordo, le Parti, ciascuna per le rispettive competenze, opereranno nel pieno rispetto delle disposizioni dettate dal citato D.lgs. 196/2003 in qualità di Titolari autonomi. Le Parti si impegnano reciprocamente, in attuazione degli obblighi di sicurezza imposti dagli articoli 31 e ss. del D.lgs. 196/2003 e da ogni altra disposizione legislativa e regolamentare in materia, a custodire i dati personali trattati in modo tale da evitare rischi di distruzione degli stessi o di accessi a tali dati da parte di soggetti non autorizzati.

Art.14 –  Codice etico e Modello 231

CLASS prende atto che il Gruppo ENEL si è dotato di Codice Etico e di un Modello Organizzativo ai sensi del D.lgs. 231/2001 ed ha adottato il Piano Tolleranza Zero contro la corruzione (i documenti citati sono tutti consultabili sul sito: http://www.enel.com).

Le Parti si ispirano ai documenti sopra citati nello svolgimento delle attività di cui al presente Accordo e si impegnano ad operare nel rispetto di principi di assoluta correttezza, trasparenza e probità anche al fine di prevenire la commissione dei reati di cui al citato

D.lgs. 231/2001, qualora, nell’ambito delle attività svolte in esecuzione del presente Accordo, una Parte o i propri dipendenti e/o collaboratori pongano in essere comportamenti concretanti ipotesi di illeciti ai sensi del D.lgs. 231/2001 e/o in violazione al rispettivo Modello Organizzativo.

Il presente Accordo, che è stato liberamente negoziato tra le Parti, è sottoscritto in due originali, uno per ciascuna Parte.

 

Roma, 1 dicembre 2017

Enel S.p.A.                            

Il Responsabile della Funzione

Alberto Piglia                                     

CLASS

Il Presidente     e-Mobility – e-Solutions

Camillo Piazza

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